Blocco parto

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Tommaso Ciacca
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Cari colleghi, 

vorrei avere qualche indicazione su come vi trovate ad operare dal punto di vista della "struttura". Da poco lavoro in una realtà in cui la sala travaglio-parto non ha funzionalmente una propria sala operatoria, per una serie di motivi tecnici ai quali si aggiungono quelli "pratici" legati al fatto che le ostetriche non strumentano. Si tratta di un punto nascita di primo livello e al momento per il cesareo, sia in urgenza che in elezione ci si deve trasferire presso il blocco operatorio chirurgico (che si trova due piani inferiormente!!) dove è presente il personale infermieristico per l'intervento (di notte in reperibilità!!!). In base alle conoscenze ed esperienza acquisite in oltre un decennio di lavoro come anestesista in ambito ostetrico, questa situazione va risolta al più presto e mi sto attivando in merito. Come ribadito dai vari documenti, dal "progetto-obiettivo materno-infantile nell'ambito del PSN" all'ultimo decreto ministeriale del dicembre scorso, il blocco parto deve avere a disposizione una propria sala operatoria (o per lo meno, a mio avviso, un accesso rapido sullo stesso piano, con percorso privilegiato). 

Vi ho esposto brevemente la critica situazione del mio ospedale per capire se sono solo in questo casino:) e se avete suggerimenti o informazioni aggiuntive che mi possano essere di aiuto.

Tommaso Ciacca

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