Ambulatorio pre-parto di anestesia inizio discussione

8 risposte [Ultimo messaggio]
Giorgio Capogna
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RICEVIAMO QUESTA MAIL DAL COLLEGA EDOARDO IANNACCONE, che invito ad iscriversi ed usare il forum.
Gentile collega, vorrei porti una domanda in relazione alla visita ambulatoriale per la partoanalgesia. Che tu sappia è codificata la sua durata? In altre parole è soltanto ragionevole che ci si possa impiegare dai 40 ai 60 minuti per spiegare la procedura, i suoi rischi, eccetera, o è già stato sancito che debba durare, per esempio, 30 minuti? Lo chiedo perché me lo chiede la mia amm.ne allo scopo di "ottimizzare" le risorse.

ALBERTO RUTILI RISPONDE:

caro Edoardo,

 la risposta è semplice, se si lavora in un servizio pubblico e con poche risorse: si invitano (tramite i ginecologi... TUTTI,  compresi quelli del consultorio) a far venire le donne che partoriranno nel tuo ospedale a visita: visita collettiva, con diapositive che mostrano alla svelta le fasi del parto, il problema dolore, l'incidenza, i mezzi per trattarlo... fino all'epidurale o CSE, quando fare, effetti collaterali, e ... tanti auguri. questa fase dura circa 30-40'. poi... brevissime visite singole, per
chiedere se tutto è chiaro, controllare gli esami che sono quelli dei protocolli regionali (in Toscana molto accurati e alla 36° settimana con la coagulazione; in più facciamo fare un ECG) e poi far firmare il consenso informato: semplicissimo, con scritto che ... ho capito tutto e se vorrò chiederò. questa storia la facciamo un giorno alla settimana sempre (abbiamo circa 1500 parti e quindi 1500 visite) e dividiamo le donne in due gruppetti di 15 circa alle 9 e poi alle 11,30: di solito si riesce a finire questo
piccolo tour de force per le 13,30... pranzo! cioè un anestesista è occupato una mattina completa.
se vuoi ti mando dia ecc.
le donne sono molto soddisfatte, vengono con mariti, madri, ecc...ma, se sei d'accordo, mandiamo questa corrispondenza al Forum... così senti anche altri come fanno.
noi siamo arrivati a questa organizzazione dopo molti anni fatti con sistemi vari: non è possibile spiegare SINGOLARMENTE a ogni donna tutta la storia: si diventa scemi! se però qualcuno ha la possibilità di fare L.P. allora... può essere ottimo.
ciao.
per Giorgio... anche se arriva tramite forum... questo messaggio sul forum non c'è.
lo inseriamo? l'organizzazione è un problema non da poco e può interessare molti.
se credi, per parte mia, inseriscilo pure (il tuo bravissimo informatico...)
salutoni,
ciao
alberto

Salvatore Renzo Calabrese
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Lavoro agli Spedali Civili di Brescia dove abbiamo circa 4000 parti l'anno.

Da quel che leggo siamo dei privileggiati dato che abbiamo una guardia dedicata alla sala parti, e ci siamo organizzati per offrire una conferenza settimanale (ad accesso libero, senza necessità di prenotazione) durante la quale proiettiamo un video di circa 18 minuti con tutte le informazioni tecniche e organizzative che riteniamo necessarie per informare le candidate all'analgesia. Dopo il video stimoliamo la discussione, cui in genere partecipano anche mamme che hanno già sperimentato la peridurale e che possono rassicurare le altre.

Inoltre abbiamo attivato un ambulatorio trisettimanale cui accedono, dalle 8.00 alle 12.00, le pazienti che hanno già partecipato alla conferenza; una ogni 15 minuti, tempo più che sufficiente per raccolgliere l'anamnesi e contollare la colonna, parametri vitali e gli esami della coagulazione.

Dai risultati dei questionari che le puerpere compilano prima della dimissione ci risulta che l'informazione fornita è giudicata chiara ed esauriente.

Una criticità era la modalità di prenotazione della visita ambulatoriale tramite il CUP dell'ospedale il cui numero risulta spesso occupato. Abbiamo risolto il problema facendo compilare alle donne un modulo (fornito durante la conferenza) con il loro recapito telefonico che trasmettiamo al Cup: sarà questo ufficio a contattare le donne per prendere l'appuntamento.  

Per chi è interessato posso inviare il video (che però è ormai un pò datato, risale a 4 anni fa) o le dia con gli stessi contenuti del video.

 

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Cordiali saluti a tutti

Salvatore Renzo Calabrese

Dott. Salvatore Renzo Calabrese

www.recal.it

Valeria Viarengo
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Mi occupo di parto analgesia solo da marzo, nonostante i miei più di 20 anni di onorato servizio.

La nostra organizzazione prevede che un anestesista faccia una chiacchierata esplicativa al durante il corso preparto delle ostetriche. E poi abbiamo un'ora di ambulatorio tutti i giorni.

Purtroppo al momento non ci sono spazi fisici (locali) nè altri anestesisti da dedicare. Ma è ovvio che questo sistema va migliorato.

Potrei vedere le diapositive e il video?

grazie!!!!

 

Viarengo Valeria

valeria.viarengo@maggioreosp.novara.it

Maria Grazia Cesta
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Sono molto contenta che esiste questo blog!!!! Ciao, anch'io mi interesso da poco di partoanalgesia e anche se leggo di tutto incontro ancora difficoltà inaudite. Il programma è quello di andare a frequentare il reparto di G. Capogna perchè sono di Roma, ma nel frattempo potrei vedere il vostro materiale che usate per informare le donne? la mia mail è : legioce@hotmail.com

Grazie e a presto.

Maria grazia Cesta osped. S. Filippo neri di Roma

maria grazia cesta

michela longhini
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potresti inviarmi le diapo che usi per l'incontro? Mi sarebbero molto utili. grazie.michela

Giorgio Capogna
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Potete prendere visione del nostro percorso di informazione alle donne sul sito dipartimentale di Città di Roma che contiene anche i video e la  brochure illustrativa

Maria Grazia Cesta
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Caro Giorgio,

ho visto il sito  del reparto che dirigi.  devo dire che è " amazing"!!! 

ti rivolgo un pò di domande:

  1. che % di parto strumentale hai nella tua struttura?
  2. L'applicazione della ventosa è veramente connessa con un futuro prolasso della donna?
  3. Grazie ai tuoi articoli ed ai suggerimenti del blog le mie partoanalgesie funzionano!!!!, ma talvolta le donne arrivano esauste perchè comunque,pur non avendo dolore, non riescono a riposare. l'ambiente intorno, infatti, non è adeguato: rumoroso,angusto, affollato....( Siamo in attesa di nuove sale parto e di nuove sale operatorie). Posso fare qualcosa in più per aiutarle? intendo  tecniche di rilassamento....
  4. nel caso di una gestosi,( con ipertensione arteriosa non trattabile e quindi indirizzata a cesareo, con coagulazione accettabile) quale è il vostro protocollo per l'anestesia , per l'analgesia e per il controllo delle complicanze postoperatorie. Il solfato di magnesio intra e postoperatorio è secondo voi una soluzione valida? sto parlando di prevenzione delle complicanze.
  5. avete mai provato la pieb con la ropivacaina?

Grazie a te e a tutti , bacioni

maria grazia cesta

Giorgio Capogna
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  1. che % di parto strumentale hai nella tua struttura? Abbiamo in media l'11% di ventose (altamente ginecologo-dipendente) e poco meno dell'1% di forcipe, più o meno consistenti con le medie nazionali.
  2. L'applicazione della ventosa è veramente connessa con un futuro prolasso della donna? Dipende dal tipo di parto e dalle eventuali lacerazioni associate, e dal tipo di ventosa. Modernamente la "ventosa" non si usa più ed è stata sostituita dal "minivac" o "kiwi"
  3. Grazie ai tuoi articoli ed ai suggerimenti del blog le mie partoanalgesie funzionano!!!!, ma talvolta le donne arrivano esauste perchè comunque,pur non avendo dolore, non riescono a riposare. l'ambiente intorno, infatti, non è adeguato: rumoroso,angusto, affollato....( Siamo in attesa di nuove sale parto e di nuove sale operatorie). Posso fare qualcosa in più per aiutarle? intendo  tecniche di rilassamento.... Perchè no?
  4. nel caso di una gestosi,( con ipertensione arteriosa non trattabile e quindi indirizzata a cesareo, con coagulazione accettabile) quale è il vostro protocollo per l'anestesia , per l'analgesia e per il controllo delle complicanze postoperatorie. Il solfato di magnesio intra e postoperatorio è secondo voi una soluzione valida? sto parlando di prevenzione delle complicanze.  La tecnica di analgesia e di anestesia nella gestosi non cambiano sotanzialmente. Ciò che cambia è l'attenzione al trattamento medico e alla prevenzione delle complicanze . Il solfato di magnesio è parte integrante della terapia della gestosi ipertensiva grave, accanto al labetalolo e al barbiturico.
  5. avete mai provato la pieb con la ropivacaina? no, ma non vedo ostacoli al suo uso a dosi equipotenti
edoardo.calderini
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Organizzazione ambulatoriale
Anche nel mio ospedale, dove facciamo circa 2500 analgesie epidurali/anno, l'organizzazione è simile a quella di Rutili. La fase di preparazione prevede:
- Partecipazione di un anestesista ad una riunione plenaria di preparazione al parto dove si iniziano a fornire tutte le informazioni ;
- il giorno della visita proiezione comunitaria di filmato esplicativo +
- visita ambulatoriale personalizzata (10 min) con distribuzione di brochure sulla partoanalgesia e consegna del modulo di consenso che verrà poi presentato dalla donna il giorno del parto. 

Edoardo Calderini

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