APERTURA DELLA DISCUSSIONE SU: INFORMAZIONE MINIMA COMUNE DA DARE ALLE MAMME

2 risposte [Ultimo messaggio]
Giorgio Capogna
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Ricevo dai dr.ri Veneziani e Pezzali del gruppo di lavoro del nostro GdS sull'informzazione minima da dare alle partorienti, il loro documento. Invito tutti i membri del GdS e gli anestesisti interessati a dare il loro contributo e a comunicare tramite Forum o per e-mail (gds.siaarti.ostetricia@gmail.com) quali sia a loro avviso, l'informazione minima da dare alle partorienti al fine da uniformare e rendere comune i contenuti dell'informativa pre-parto sull'analgesia, le cui modalità rimangono comunque e sempre un compito ed una prerogativa di ciascun servizio di anestesia in base alle pratiche cliniche e all'organizzazione locale. Buon Lavoro. Giorgio Capogna
Cari Colleghi
questo lavoro che speravo  di presentare a Torino e per il quale avevo
preso impegno, è il frutto di una idea realizzata parzialmente anni
addietro e che vorrei assieme all’amica e collega Silvia Pezzati
riproporre in termini aggiornati.
Si tratta di un depliant che farebbe piacere aver la possibilità di
realizzare come documento unico uniformato a nome della SIAARTI,
basato sui seguenti requisiti:
•       Unico foglio fronte retro stampato su foglio A4 piegato in tre
colonne (deve essere sintetico altrimenti non viene letto,
riproducibile anche con fotocopie a colori a costi minimi)
•       Sinteticità e chiarezza di linguaggio: per informazioni più
esaustive le donne hanno a disposizione…tanto tempo… e una messe di
dati su internet….
•       Uniformità d’informazione senza scendere troppo nei dettagli (la
spino-peridurale è pur sempre una variante…..) che possono complicare
la comprensione per la quale si rimanda pur sempre agli incontri con
l’anestesista
•       Idem dicasi per la tecnica PIEB qui solo accennata.
Il testo è frutto di un lavoro di valutazione e raccolta del materiale
scritto  da colleghi che lavorano in diversi  punti nascita
ospedalieri di Italia e si è ispirato anche  al materiale fornito
dall’amico Dr Capogna.
Per la parte iconografica  conteremmo  e speriamo di avere vostre
proposte,  sull’aiuto di un grafico valente a meno ché non si vogliano
utilizzare immagini e foto facilmente reperibili.
Attendiamo i vostri pareri, consigli, dubbi e correzioni. Un caro saluto a tutti

Andrea Veneziani Dir U.O. Anestesia e Rianimazione Poggibonsi USL 7(SI)
Silvia Pezzati Resp. Analgesia Anestesia Ostetrica Ospedale S.M.
Annunziata (Firenze)

AllegatoDimensione
DEPLIANT NAZIONALE SIAARTI 3 def corretto.doc87.5 KB
Barbara Montani
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"L'analgesia può essere richiesta in qualsiasi momento del travaglio, indipendentemente dal grado di dilatazione cervicale. Il momento della richiesta dipende esclusivamente dalla donna e dalla presenza e intensità del suo dolore." ...Qualcuno lo spiega anche a ostetriche e ginecologi? La mia è ovviamente una provocazione, ma paradossalmente a volte capita che la donna arrivi in ospedale richiedendo l'analgesia perché durante la consulenza anestesiologica le era stato detto esattamente questo, ma che ostetriche e/o ginecologi in pronto soccorso/reparto/sala parto gliela neghino, o perché è in fase latente, oppure al contrario perché la dilatazione è "troppo avanti". Non so se questo succeda ovunque o se siano comportamenti isolati, ma in ogni caso secondo me non dovrebbe succedere affatto!

Edoardo Iannaccone
Immagine di Edoardo
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 Complimenti a tutti i colleghi che hanno partorito (!) questo bel documento.
Un suggerimento: non sarebbe meglio trasformare la frase  "l'analgesia peridurale produce in pochi minuti la scomparsa del dolore" in "l'analgesia peridurale produce in pochi minuti una netta riduzione del dolore"?
Saluti a tutti. 

Edoardo Iannaccone

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